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Presto, i nuovi Voucher

Il nuovo contratto di prestazione occasionale:

Sono state pubblicate le nuove istruzioni operative INPS (circolare n. 107 del 5 luglio 2017) per l’utilizzo del c.d. “nuovo lavoro occasionale” introdotto dal decreto legge 50/2017 in sostituzione dei vecchi voucher.

Le nuove regole prevedono due tipologie di contratti:

  1. il “libretto famiglia” per le persone fisiche ;
  2. il “contratto di prestazione occasionale” per le imprese e professionisti.

Il primo, chiamato “Presto”, avrà un valore orario di 10 euro lordi ed includerà 1,65 euro di contributi previdenziali, 0,25 euro di premio Inail e 0,10 di oneri gestionali, lasciando al lavoratore un netto di 8 euro.

Il contratto di prestazione occasionale riservato ai datori di lavoro diversi dalle famiglie, riconoscerà invece un compenso minimo di 12,41 euro lordi l’ora (con un minimo di 4 ore), pari a 9 euro netti, più 2,97 euro (33%) di contribuzione Inps, 3,2 euro (3,5%) di Inail e l’1% di oneri di gestione che.

Il limite previsto per l’utilizzo legittimo della prestazione occasionale, sia per le persone fisiche che per imprese e professionisti, è di 5.000 euro netti annui complessivi, sia per il lavoratore che per il datore di lavoro, con l’ulteriore limite di 2.500 netti all’anno per singolo rapporto. Un datore di lavoro potrà quindi avere in un anno un solo contratto di 2.500 euro, oppure tanti contratti che complessivamente non superino i 5.000 euro. Allo stesso modo, un lavoratore potrà avere in un anno un solo contratto di 2.500 euro, oppure tanti contratti che complessivamente non superino i 5.000 euro. Tale limite sale a € 6.666 per pensionati, studenti con meno di 25 anni e disoccupati.

Dal punto di vista operativo, il datore di lavoro dovrà effettuare una comunicazione preventiva (obbligatoria) usando la piattaforma INPS, nella quale, in via facoltativa, il lavoratore potrà entrare e confermare o disconoscere di aver effettuato la prestazione alle condizioni descritte. La comunicazione potrà nel caso essere revocata entro i tre giorni successivi (in tal caso il lavoratore sarà informato tramite sms).

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